venerdì 20 marzo 2009

Stranezze della mente

Stamattina mi sono svegliata alle 7:30, questa volta la sveglia ha fatto il suo dovere.

Mi sono alzata e mi sono resa conto che la mia mente vagava e pensava ancora a quello che era successo poche ore prima. Quattro ore e mezza per la precisione che poi corrisponde al tempo che ho dormito.

Vi spiego... Ho rivisto quello che qualche post fa è stato definito "New entry".

Bella serata. Finita, logicamente, a far l'amore.

Non so ancora bene quello che provo, di sicuro mi piace.

La cosa assurda è che, conoscendoci così poco, non abbiamo il "coraggio" di fare determinate mosse. Io non so cosa vuole lui, lui non sa cosa voglio io e ci troviamo in un limbo di azioni non fatte o frasi non dette dove la persona che si espone di più è la sottoscritta... anche perchè lui mi sembra cauto, addirittura più cauto di me.

E così ieri ci siamo salutati senza dirci nulla su un possibile futuro incontro e io che, sinceramente, non voglio non vivere delle emozioni per orgoglio o per paura, dopo poco che era uscito dalla porta di casa mia gli ho mandato un messaggio che faceva capire la mia volontà di rivederlo... e lui ha risposto in controbattuta che è totalmente d'accordo.

Più si diventa grandi e più i rapporti interpersonali si fanno complessi.

Riflettevo con la mia amica/coinquilina di come è strano pensare di poter entrare nella vita di una persona per una notte e sparire subito dopo... e questo, purtroppo, succede sempre di più... soprattutto passati i trent'anni.

Ma con lui non voglio questo, perchè mi incuriosisce, perchè mi piacerebbe conoscerlo ancora, perchè mi sento attratta da quella che spesso viene chiamata "alchimia" e, anche se è strano il modo in cui ci siamo conosciuti, è strano il modo in cui ci stiamo sentendo/non sentendo c'è qualcosa di lui che mi fa pensare che ne valga la pena rischiare, anche a costo di cadere ancora.

L'uomo D insomma... potrebbe essere lui. Un uomo D che spazza via anche l'uomo A (che è l'unico rimasto), ma questo è tutto da vedere.

Stamattina avevo un incontro in banca. La filiale della banca era in centro quindi ho preso la metro. Nella borsa libro e i-pod per "affrontare" il viaggio.

Leggo, cuffiette nelle orecchie.
Avevo impostato l'i-pod senza scegliermi la colonna sonora.
Avevo bisogno e voglia di nuove sonorità.
Così all'uscita della metro mi sono resa conto che era appena finita una canzone che la mia mente aveva assimilato come "mia".
Una canzone ascoltata distrattamente, una canzone di cui non avevo ascoltato nemmeno il testo.
Una canzone che non avevo mai sentito prima visto che la maggior parte della musica del mio i-pod deriva da i-pod di altri.
Una canzone di cui mi era rimasta in testa l'ultima frase "You should be in my space, you should be in my life".

Così decido di riascoltarla. Alzo il volume per cercare di comprendere il testo. Captavo il senso a grandi linee... ma avevo bisogno di conferma.

Così appena tornata a casa cerco il testo. Lo leggo.

Le parole scorrevano e io mentalmente traducevo.

Ogni frase di quella canzone mi ricordava il mio stato d'animo in relazione a quanto accaduto qualche ora prima.
E la cosa mi ha sorpreso.
Perchè proprio quella canzone tra tante che avevo sentito ma che non conoscevo mi era rimasta nella testa?
Inconsciamente la mia mente aveva immagazzinato le parole e le aveva tradotte senza che io me ne rendessi conto?

Non lo so. Ma è bello poter pensare che ci sia qualcosa di nuovo che potrebbe nascere prendendosi tutta la responsabilità del volo a caduta libera senza mettersi dei freni assurdi dovuti ad incontri precedenti con stupide persone in cui si inciampa nella vita.

E sapete cosa vi dico?
Mi sento felice.

2 commenti:

  1. >Mi sento felice

    E son contento per te.
    E sono anche il primo a commentare il tuo blog, credo. :)

    Ciao

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  2. Grazie di essere contento della mia contentezza!

    E si sei il primo commentatore..

    - And the first one is: MOOORRRISSS -
    (ragazze pon-pon,coriandoli, stelle filanti e la musica che parte)

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