Oggi mi sento scoglionata.
Non so dirvi bene i motivi... forse sono una serie di cose che mi rendono apatica e antipatica.
Sono appena tornata da una visita ad un associato e ho veramente dovuto far forza su me stessa per non rispondergli male e addobbando il mio gentil volto con un sorriso finto.
Sto provando a capire quali potrebbero essere le cause di questo stato ma, sinceramente, trovo solo teorie... magari anche valide ma non del tutto convincenti.
Prima teoria:
Stamattina mi sono svegliata da un sogno che mi ha dato i nervi gridando e piangendo.
In questo sogno qualcuno della mia famiglia mi faceva una cattiveria (classificandola come scherzo) completamente gratuita e senza senso.
Si dice che i sogni abbiano la capacità di modificare la giornata/l'umore.
Questa teoria potrebbe essere accreditata.
Seconda teoria:
La giornata è cominciata a livello lavorativo con due bei NO spiattellati in faccia. La cosa logicamente rende nervosi. Se le mie performance lavorative non migliorano di sicuro la cosa va a mio discapito ma nonostante ciò non riesco a riprendermi da un serio loop di stress che si ripercuote di sicuro sul mio operato.
Questa teoria potrebbe essere accreditata
Terza teoria:
Non è semplice tenere a bada parole, gesti, emozioni e sentimenti.
E io lo sto facendo. Non perchè ne sia costretta ma perchè mi sta venendo naturale.
Questo non vuol dire che se lasciassi andare le parole, i gesti, le emozioni e i sentimenti le cose cambierebbero (non so se in positivo o in negativo tra l'altro) e non so nemmeno se, nel momento in cui dovessero cambiare le cose io poi sarei felice di averle cambiate (sempre con opzione in positivo o in negativo).
Essendo la teoria su cui sto spendendo maggiore ragionamento magari potrebbe essere anche la più plausibile.
Riflettiamo:
Io incontro una persona A.
La persona A mi piace.
Alla persona A piaccio.
Io e la persona A copuliamo.
Poi interviene persona B.
Alla persona B piaccio.
A me la persona B piaceva.
La persona B mi fa chiaramente capire che vuole copulare con me.
Ma ora a me piace la persona A.
Io lascio perdere la persona B.
Poi interviene persona C.
Io e la persona C ci siamo sempre piaciuti.
Io e la persona C ci siamo sempre apprezzati.
Io e la persona C non copuliamo ma ci andiamo vicini.
Poi quando vedo la persona A penso che a me la persona A piace, ma... non abbastanza da farmi dire no alla persona C ma abbastanza da farmi dire no alla persona B.
E allora penso, metti caso che la persona A un giorno si dovesse svegliare dal torpore che contraddistingue entrambi in questa relazione senza definizione alcuna e mi dicesse: "Cara, facciamo le cose in modo un po' più serio e abbandoniamo la razionalità dei sentimenti per l'irrazionalità dei sentimenti... smettila di essere così vivacemente fredda e io smetterò di essere così freddamente vivace... poi se ne verrà qualcosa ne prenderemo atto"
Sarei contenta?
Non lo so.
Poi penso.
Se la persona A dovesse incontrare una persona B (o C o D o F...) di sesso femminile e copulasse con lei avvertirei fastidio?
No
Quindi non sono nemmeno gelosa della persona A.
No, non posso permettermi di essere gelosa della persona A così quanto lui non può permettersi di esserlo di me.
E poi penso.
Che senso ha tutto questo?
Nel senso... non di che senso ha il rapporto tra me e la persona A bensì... che senso ha tutto questo mio ragionamento?
Quindi questa teoria non mi porta a nulla... indi per cui... o c'è una quarta teoria o una delle prime due è valida.
Confusamente vostra,
Leumure dagli occhi a mandorla
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... e tu ci vieni in via appia, stasera!
RispondiElimina:P
Nu, non ce l'ho fatta! :/
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