mercoledì 23 settembre 2009

Piena libertà di parola al mio neurone sinistro

Sono ormai mesi che avvertite l'assenza del vostro leumure e il motivo, sinceramente, non lo so.

Anche il mio blog ufficiale ultimamente è poco curato. Ogni tanto levo le sterpaglie e ci faccio una passata di aspirapolvere... ma è comunque mal tenuto.

La mia vita dal 14 aprile ad ora è alquanto cambiata.
I cambiamenti sono stati repentini e riguardano sia la sfera sentimentemozionale che quella lavorativa.

Una sfera contro l'altra, hanno fatto sì che le cose si sviluppassero in modo inversamente proporzionale.

Ciò vuol dire che da una parte una è andata bene e dall'altra invece è regredita.

Dando una breve sbirciata alle ultime cose scritte si noterà che in data 14 aprile la sottoscritta non era legata sentimentalmente a nessun uomo né A né B né C.

Ironia della sorte dopo poco da quel post l'uomo B mi ha chiesto "l'esclusiva" (me l'ha detto proprio così "voglio l'esclusiva") e io l'esclusiva gliel'ho data, e continuo a dargliela.

Indi per cui si capisce che se la sfera sentimentemozionale va bene a questo punto la sfera lavorativa va male.

Il male dipende che, dopo strane offerte senza senso della società in cui lavoravo - e anche qui cito testualmente : ti dimetti spontaneamente dal tuo bel lavoro a tempo indeterminato e apri una partita iva e collabori con noi prendendo meno di quanto prendevi prima- e, dopo aver rifiutato l'offerta di cui sopra mi sono ritrovata in un vortice di incertezze e difficoltà.

Il mio rifiuto all'insensata proposta mi ha infatti portato all'attuale situazione: cassa integrazione.

Il ché assurdamente per molti può sembrare un vantaggio, ma vi assicuro che non lo è.

Ma la cosa più amara di tutta questa situazione è che alla fine della fiera la sottoscritta ha dovuto rinunciare alla città. Una città splendida dove viveva grazie allo stipendio e una città splendida che dovrà farsi una ragione di vivere senza si me.

Tornare al paesello! Un imperativo doloroso ma comunque impossibile da evitare.
Tornare al paesello! Un imperativo che mi fa stringere il cuore, che mi lacera i tessuti.
Tornare al paesello! Un imperativo che può sembrare attenuato solo dalla presenza dell'uomo di cui sopra nello stesso paesello dell'imperativo.

La vita è ingiusta a volte. Hai una cosa bella in cambio di una cosa brutta.
Un po' come fare tre al superenalotto due volte consecutive e pensare: "però, almeno il 4 me lo meritavo, non dico la sufficienza, ma il 4 era un giusto voto"

Cassintegratamente vostra,
Leumure dagli occhi a mandorla

martedì 14 aprile 2009

Teorie

Oggi mi sento scoglionata.
Non so dirvi bene i motivi... forse sono una serie di cose che mi rendono apatica e antipatica.

Sono appena tornata da una visita ad un associato e ho veramente dovuto far forza su me stessa per non rispondergli male e addobbando il mio gentil volto con un sorriso finto.

Sto provando a capire quali potrebbero essere le cause di questo stato ma, sinceramente, trovo solo teorie... magari anche valide ma non del tutto convincenti.

Prima teoria:
Stamattina mi sono svegliata da un sogno che mi ha dato i nervi gridando e piangendo.
In questo sogno qualcuno della mia famiglia mi faceva una cattiveria (classificandola come scherzo) completamente gratuita e senza senso.
Si dice che i sogni abbiano la capacità di modificare la giornata/l'umore.
Questa teoria potrebbe essere accreditata.

Seconda teoria:
La giornata è cominciata a livello lavorativo con due bei NO spiattellati in faccia. La cosa logicamente rende nervosi. Se le mie performance lavorative non migliorano di sicuro la cosa va a mio discapito ma nonostante ciò non riesco a riprendermi da un serio loop di stress che si ripercuote di sicuro sul mio operato.
Questa teoria potrebbe essere accreditata

Terza teoria:
Non è semplice tenere a bada parole, gesti, emozioni e sentimenti.
E io lo sto facendo. Non perchè ne sia costretta ma perchè mi sta venendo naturale.
Questo non vuol dire che se lasciassi andare le parole, i gesti, le emozioni e i sentimenti le cose cambierebbero (non so se in positivo o in negativo tra l'altro) e non so nemmeno se, nel momento in cui dovessero cambiare le cose io poi sarei felice di averle cambiate (sempre con opzione in positivo o in negativo).

Essendo la teoria su cui sto spendendo maggiore ragionamento magari potrebbe essere anche la più plausibile.

Riflettiamo:

Io incontro una persona A.
La persona A mi piace.
Alla persona A piaccio.
Io e la persona A copuliamo.

Poi interviene persona B.
Alla persona B piaccio.
A me la persona B piaceva.
La persona B mi fa chiaramente capire che vuole copulare con me.
Ma ora a me piace la persona A.
Io lascio perdere la persona B.

Poi interviene persona C.
Io e la persona C ci siamo sempre piaciuti.
Io e la persona C ci siamo sempre apprezzati.
Io e la persona C non copuliamo ma ci andiamo vicini.

Poi quando vedo la persona A penso che a me la persona A piace, ma... non abbastanza da farmi dire no alla persona C ma abbastanza da farmi dire no alla persona B.

E allora penso, metti caso che la persona A un giorno si dovesse svegliare dal torpore che contraddistingue entrambi in questa relazione senza definizione alcuna e mi dicesse: "Cara, facciamo le cose in modo un po' più serio e abbandoniamo la razionalità dei sentimenti per l'irrazionalità dei sentimenti... smettila di essere così vivacemente fredda e io smetterò di essere così freddamente vivace... poi se ne verrà qualcosa ne prenderemo atto"

Sarei contenta?
Non lo so.

Poi penso.
Se la persona A dovesse incontrare una persona B (o C o D o F...) di sesso femminile e copulasse con lei avvertirei fastidio?
No

Quindi non sono nemmeno gelosa della persona A.

No, non posso permettermi di essere gelosa della persona A così quanto lui non può permettersi di esserlo di me.

E poi penso.
Che senso ha tutto questo?

Nel senso... non di che senso ha il rapporto tra me e la persona A bensì... che senso ha tutto questo mio ragionamento?

Quindi questa teoria non mi porta a nulla... indi per cui... o c'è una quarta teoria o una delle prime due è valida.

Confusamente vostra,
Leumure dagli occhi a mandorla

domenica 5 aprile 2009

Aprite le finestre e i finestrini

Stamattina mi sono svegliata...
La persona che era insieme a me nel letto si stava alzando... guarda i miei occhi semi aperti e mi dice: Vuoi un caffè?!
Io grugnisco un "Sì!"

All'arrivo del caffè inizio a svegliarmi e a pensare alla giornata.

Mi do una sciacquata, mi guardo in giro per raccogliere tutto... usciamo di casa, lui mi accompagna alla macchina: bacetto, buona giornata, ciao.

Ero a circa 30 km da casa, in un paesino arroccatto sulla montagna che, per varie vicissitudini precedenti conoscevo comunque bene.

Metto in moto e percorro la strada per rientrare a casa... la giornata era (ed è ancora) meravigliosa. Sole, cielo terso... panorama spettacolare.
La strada era morbida, curvosa, dolce.

Decido che la velocità di crociera doveva essere tranquilla.
Decido che la colonna sonora del mini viaggio doveva avere il suono di un cd live dei Dave Matthews Band
Decido di fermarmi ai belvedere più suggestivi
Decido di fermarmi a un bar a fare colazione.

E' la domenica delle palme e tutti sono scesi in piazza in un paesino poco distante da quello da cui ero partita.
Tutti vestiti a festa con in mano un ramoscello di ulivo.
Per strada già si sentiva un vago odore di pranzi cucinati nelle varie cucine... ormai fa caldo e le finestre sono quasi tutte spalancate.

Decido di ricominciare a guidare.
Finestrino abbassato e con l'aria tra i capelli che cercava di svegliarmi.

Ero quasi giunta a destinazione.
Niente traffico.
Tutto molto rilassato anche nella caotica grande città.
Trovo subito parcheggio e realizzo che oggi è una gran bella giornata.

E aumenta la mia voglia di primavera, di natura e delle classiche scampagnate pre-estive :)

giovedì 26 marzo 2009

Felicità in cubetti

Sono appena tornata da un incontro con un cliente.
Questo cliente mi è simpatico.
E' gay.

Per rimanere in tema ieri sera sono andata a vedere un film che mi ha stupito.
Normalmente boicotto i film italiani.
Sta volta mi sono lasciata trascinare dall'accompagnatore.
E l'accompagnatore ha scelto bene.

Nello specifico sono andata a vedere "Diverso da chi?" un film, come dire... gaio!
Ma è anche un film fornito di pessima locandina, quindi, si fa pessima pubblicità.
E invece ho riso, ho riso talmente tanto che ho accumulato risate anche per la notte.

Infatti nella mia breve dormita ho sognato che ero in un locale.
In questo locale c'erano un po' di persone.
E ogni volta che quelle persone aprivano bocca io e la persona che era con me (NDR l'accompagnatore di cui sopra) scoppiavamo a ridere... qualsiasi cosa gli altri dicessero!

E ad ogni nostra risata scendeva da una macchina del caffè che era nel locale un cubetto di ghiaccio.

Così io e il mio amico decidiamo di raccogliere i cubetti e ridendo li mettevamo nelle magliette di tutti quelli che ci capitavano a tiro.

E gridavamo per tutto il locale con voce teatrale:

"NOI SIAMO DISPENSATORI DI FELICITA' IN CUBETTI!"

Un giullare e un pagliaccio.
Due coglioni insomma.
Non so che valenza abbia questo sogno e perchè ve lo stia raccontando... ma mi sono svegliata ridendo... :D
Stanca morta... ma ridendo a crepapelle.

venerdì 20 marzo 2009

Stranezze della mente

Stamattina mi sono svegliata alle 7:30, questa volta la sveglia ha fatto il suo dovere.

Mi sono alzata e mi sono resa conto che la mia mente vagava e pensava ancora a quello che era successo poche ore prima. Quattro ore e mezza per la precisione che poi corrisponde al tempo che ho dormito.

Vi spiego... Ho rivisto quello che qualche post fa è stato definito "New entry".

Bella serata. Finita, logicamente, a far l'amore.

Non so ancora bene quello che provo, di sicuro mi piace.

La cosa assurda è che, conoscendoci così poco, non abbiamo il "coraggio" di fare determinate mosse. Io non so cosa vuole lui, lui non sa cosa voglio io e ci troviamo in un limbo di azioni non fatte o frasi non dette dove la persona che si espone di più è la sottoscritta... anche perchè lui mi sembra cauto, addirittura più cauto di me.

E così ieri ci siamo salutati senza dirci nulla su un possibile futuro incontro e io che, sinceramente, non voglio non vivere delle emozioni per orgoglio o per paura, dopo poco che era uscito dalla porta di casa mia gli ho mandato un messaggio che faceva capire la mia volontà di rivederlo... e lui ha risposto in controbattuta che è totalmente d'accordo.

Più si diventa grandi e più i rapporti interpersonali si fanno complessi.

Riflettevo con la mia amica/coinquilina di come è strano pensare di poter entrare nella vita di una persona per una notte e sparire subito dopo... e questo, purtroppo, succede sempre di più... soprattutto passati i trent'anni.

Ma con lui non voglio questo, perchè mi incuriosisce, perchè mi piacerebbe conoscerlo ancora, perchè mi sento attratta da quella che spesso viene chiamata "alchimia" e, anche se è strano il modo in cui ci siamo conosciuti, è strano il modo in cui ci stiamo sentendo/non sentendo c'è qualcosa di lui che mi fa pensare che ne valga la pena rischiare, anche a costo di cadere ancora.

L'uomo D insomma... potrebbe essere lui. Un uomo D che spazza via anche l'uomo A (che è l'unico rimasto), ma questo è tutto da vedere.

Stamattina avevo un incontro in banca. La filiale della banca era in centro quindi ho preso la metro. Nella borsa libro e i-pod per "affrontare" il viaggio.

Leggo, cuffiette nelle orecchie.
Avevo impostato l'i-pod senza scegliermi la colonna sonora.
Avevo bisogno e voglia di nuove sonorità.
Così all'uscita della metro mi sono resa conto che era appena finita una canzone che la mia mente aveva assimilato come "mia".
Una canzone ascoltata distrattamente, una canzone di cui non avevo ascoltato nemmeno il testo.
Una canzone che non avevo mai sentito prima visto che la maggior parte della musica del mio i-pod deriva da i-pod di altri.
Una canzone di cui mi era rimasta in testa l'ultima frase "You should be in my space, you should be in my life".

Così decido di riascoltarla. Alzo il volume per cercare di comprendere il testo. Captavo il senso a grandi linee... ma avevo bisogno di conferma.

Così appena tornata a casa cerco il testo. Lo leggo.

Le parole scorrevano e io mentalmente traducevo.

Ogni frase di quella canzone mi ricordava il mio stato d'animo in relazione a quanto accaduto qualche ora prima.
E la cosa mi ha sorpreso.
Perchè proprio quella canzone tra tante che avevo sentito ma che non conoscevo mi era rimasta nella testa?
Inconsciamente la mia mente aveva immagazzinato le parole e le aveva tradotte senza che io me ne rendessi conto?

Non lo so. Ma è bello poter pensare che ci sia qualcosa di nuovo che potrebbe nascere prendendosi tutta la responsabilità del volo a caduta libera senza mettersi dei freni assurdi dovuti ad incontri precedenti con stupide persone in cui si inciampa nella vita.

E sapete cosa vi dico?
Mi sento felice.

mercoledì 18 marzo 2009

Incomprensioni e contrattempi.

Stamattina mi sono svegliata e mi sembrava di aver dormito "troppo"
Spesso mi sveglio poco prima del suono della sveglia e oggi avevo una strana sensazione.
La mia sveglia era impostata alle 7:30 (così da farla suonare altre tre volte e abituarmi all'idea che alle 8 volendo o non volendo mi sarei dovuta alzare) il mio primo appuntamento della giornata era alle 10.

La strana sensazione derivava dal fatto che la luce che filtrava dalla tapparella mi sembrava troppo forte...

Così mi sono allungata faticosamente verso il cellulare e mentre lo prendevo pensavo: "Mò guardo l'ora e sono le nove!"

Prendo il cellulare.
Guardo l'ora.
Ore 9:08.
MAPORCADIQUELLAGRANDISSIMATROIA!

Esco dal letto, mi precipito in bagno, mi lavo denti e faccia...
Guardo i miei capelli... inorridisco.

Ok Leumure, calmati.
Ce la puoi fare, il traffico si supera con una guida sportiva, se esci di casa alle 9:30 puoi ancora farcela!
CAZZOCAZZOCAZZO... che mi metto... devo andare in banca, devo fare le trattative, non posso vestirmi alla cazzo.

I tacchi! No, no, no, nononono... i tacchi non me li voglio mettere... sono appena sveglia e se parcheggio lontana devo correre!

Opto per una stivale basso ma elegante.

Niente caffè?! No niente caffè... ok sono pronta... truccata di merda, vestita accettabile e non pettinata... per i capelli inventerò qualcosa una volta in macchina... deciderò ai semafori.

Accendo la macchina.
Accendo il navigatore.

Il navigatore mi guarda e mi dice. "Ciccina, guarda che non aggiorni la mappa da un anno! Vai sul sito e acquista l'aggiornamento."
Io guardo il navigatore e gli dico: "Accirt'" (NDR. Traduzione: Ucciditi)

Conclusione sono arrivata in orario, ho fatto con successo il mio sporco lavoro e ora sono tornata a casa... con 5 caffè già presi e il sesto in arrivo.

Poi mi ricordo del navigatore.

Vado sul sito del navigatore.
Map updates.
Installa un programma se non ce l'hai.

Installo un programma perchè non ce l'ho.

Attacca il tuo navigatore con cavo usb.

Il navigatore è in macchina e, porcaputtana, il cavo usb è a casa... ma non a casa qui, a casa in patria!

Non si dispone di un cavo USB per collegare il dispositivo? Inserire il numero di serie.

Bene dove trovo il numero di serie?
Guardo e la domanda che mi sono appena fatta è lì proprio sulla pagina del sito che mi dice "Clicca qui per sapere dov'è il numero di serie"
Clicco e mi si apre una nuova pagina con su scritto solo la seguente indicazione:

Dove si trova il numero di serie?

Il numero di serie è composto da 8 o 9 caratteri e non contiene spazi o trattini.


... uhm

... ehm

... ah beh ...

... EH!?!?!?!?!!

Interessante.

Torno a lavorare... che è meglio.

lunedì 16 marzo 2009

New Entry

Come vi raccontavo nel precedente post ieri sera sono uscita con una new entry.

Stesso ieri sera, mentre aspettavo un suo squillo che significava: "Scendi, sono vicino casa tua!" mi sono resa conto che ero emozionata!

Emozionata perchè? Beh perchè era una vita che non mi succedeva di conoscere qualcuno e di avere un appuntamento con questo qualcuno, da soli per conoscerci meglio... anni forse! Tutti gli approcci passati sono sempre avvenuti in modo diverso...

Comunque, già sapendo che il soggetto era interessante (o non avrei mai accettato un invito fuori!) mi sono iniziata a fare le solite paranoie.

La mia mente era divisa in:
a) Metti che mi piace e poi è stronzo?
b) Metti che mi piace e che finge di non essere stronzo quando in realtà lo è?
c) Metti che mi piace perchè è stronzo?

Insomma in qualsiasi direzione andasse la mia mente il mio pensiero era chiaro: 99 su 100 il ragazzo è stronzo!

E non avete idea di quanto mi abbia dato fastidio avere questa idea in testa!

Anyway.

Il ragazzo è molto interessante. Legge, scrive, gli piace il teatro, non è astemio, ha buon gusto, è carino... insomma, non male!

Serata passata in vineria bevendo una bottiglia di vino in due più un bicchiere aggiuntivo... stuzzicando qualcosa e stuzzicando soprattutto la mente. Abbiamo parlato di ogni cosa... ma la cosa che mi piaceva ancora di più del parlare era che mentre lo si faceva ci si guardava dritti negli occhi... non male!

Usciti dal locale ritorniamo verso casa mia, arrivati a casa mia usciamo entrambi dalla macchina e gli dico:
"E' stato un piacere, ripetibile quando vuoi!"

E qui inizia la scena perfetta, quella che a noi donne piace tanto.

Lui dice:
"Anche per me"
Bacino a destra...
bacino a sinistra...
Attimo di pausa, guardata negli occhi
... e scatta il bacio.

I miei pensieri durante il bacio erano:

- mmm bello, sìsì, mi piace come bacia...
- ma non ti deve piacere, devi smetterla di pensare che ti piace...
- però cazzarola mi piace!

- No leumure! Non deve piacerti, lo sai vero che succede se ti piace?
- Lo so lo so, ma mi piace posso mica dirmi che non mi piace quando in realtà non è così?

- Sì, non fartelo piacere, fai in modo che non ti piaccia!
- Ma è interessante, carino, simpatico, sembra anche tranquillo...
- AHAHAH no no, l'ultimo che ti sembrava tranquillo ricordi che ha fatto, ricordi quante cose hai scoperto? Non ti fidare dei primi giudizi, il ragazzo non ti piace dici la verità.
- Ok non mi piace va bene? BASTA CHE ORA STAI ZITTA così mi assaporo il momento!
"

Così è stata zitta.
E io mi sono assaporata il momento.

Poi abbiamo ripreso aria, ci siamo staccati... ha ribadito il concetto di rivederci, ho ribadito il concetto che per me andava bene... e poi lui ha detto una cosa, una cosa che non scriverò.
Quella cosa mi ha fatto saltare perchè non significa nulla ma mi è piaciuta da morire...
Così salivo le scale e pensavo.
E la mia coscienza è tornata ad elaborare le più strane teorie sul piacere e non piacere.

E io oggi sto qui a scervellarmi e a pensare a un messaggio carino da mandargli per proporgli un secondo incontro... e per un attimo vorrei poter avere la capacità di entrare nella sua mente e cercare di capire come lui descriverebbe ieri sera, e non riesco a pensare ad altro oltre che il suo unico pensiero fosse:

"Ok, questa è fatta! Al prossimo incontro me la trombo!"

E la cosa non fa che alimentare la mia teoria: Mi sa che ho un po' di problemi a fidarmi... :)

domenica 15 marzo 2009

Mmm...

Settimana scorsa ho conosciuto una persona.
Una persona apparentemente molto interessante.
Stasera esco con questa persona.
Abita in un paesino dove un mio ex ragazzo (psicopatico) ha la seconda casa.
Ieri sera sono andata ad una festa proprio in questo paese.

Nel pomeriggio di ieri mentre parlavo con questa new entry per spiegargli come arrivare a casa mia mi arriva un messaggio via msn del mio psicopatico ex.

Mi dice che era da tempo che mi pensava, che voleva scrivermi ma non sapeva mai che dirmi, che si scusava del suo modo "malato" di trattarmi (NDR: no no, leva le virgolette era proprio malato!) e dei suoi comportamenti "folli" (NDR: no no, leva le virgolette erano proprio folli!) dell'ultimo periodo... e che, ancora oggi, si mangia le mani per come siano andate le cose tra di noi. (NDR: io ringrazio solamente!)
Che legge sempre il mio blog (l'altro ovviamente) e che sa che mi sono trasferita nella sua città.

E' passato un anno da quando ci siamo lasciati... in malo modo.
Logicamente io non sono affatto interessata a riprendere i rapporti con lui.

Mentre mi arrivavano i suoi messaggi il mio unico pensiero era: "Aiuto!"

Se sapesse che attualmente vivo a due passi da casa sua...

Lui continua il suo sproloquio... dice "Noi stavamo bene insieme bla bla bla, hai visto che al cinema è uscito watchman bla bla bla, andiamo a vederlo insieme bla bla bla..."

MA CHE SEI MATTO!?!?!?!
(Sì!)

Sempre ieri pomeriggio vedo l'uomo A.
Non si fa venire uno strano attacco di gelosia quando gli dico che stasera esco con un ragazzo conosciuto in un locale la settimana scorsa!?!?!?!??

Qui le cose si stanno complicando, ma senza il mio volere.
E ci sono strane coincidenze che non capisco... ma spero che non ci siano nessi particolari in queste coincidenze o stasera annullo l'uscita con la new entry :P

giovedì 12 marzo 2009

Svolgimento (fase DUE)

Carissimi e diletti lettori.

So che ci siete dalla statistica delle visualizzazioni anche se non commentate, quindi continuo a condividere con voi quello che accade nella mia vita.

Logicamente in una settimana sono riuscita ad avere altri risultati sulla situazione che si mostrava complicata e che, pian piano, si sta risolvendo.

1. Lavoro. Mi sto impegnando, gonna o non gonna le cose devono cambiare o mi sento inutile e mi demotivo.

2. L'occhio tremulo c'è ancora. Ma ad intervalli. Un giorno sì e uno no. Oggi è il giorno sì...

3. L'uomo C ... Totalmente eliminato.

4. L'uomo B è stato trattato a pesci in faccia dalla sottoscritta. Non di persona, ahimè, ma tramite il mezzo di comunicazione più diffuso negli ultimi tempi. Logicamente agirò anche di persona appena potrò. Cosa positiva è che un paio di eventi me l'hanno fatto dimenticare totalmente e la cosa non può che farmi piacere.

5. Il "non lo so" rimane. Ma è meno criptico visto che il ciclo mi è venuto e mi è anche passato, quindi il periodo pippe mentali sembra del tutto concluso (per almeno 20 gg... ovviamente! )

Attualmente il mio raggio d'azione si sta espandendo.

Inoltre sono romanticamente innamorata della mia nuova città. Devo dire la verità prima lo dicevo per autoconvincermi ma ora... ora la amo davvero, amo i suoi scorci, amo i suoi monumenti e i suoi difetti. Amo sentirla mia e riuscire a girarla (in alcuni casi) anche senza l'ausilio del navigatore.

Mi piace come si stanno mettendo le cose. Se poi riuscissi ad eliminare anche l'occhio "tremulo" sarei, al momento, una delle persone più felici sulla faccia della terra.

... ma non ho fretta! Aspetterò la fase TRE. :D

giovedì 5 marzo 2009

Svolgimento (fase UNO)

Come promesso vi aggiorno su quanto successo in questi giorni per farvi sapere come va il mio occhio tremulo.

Bene signori... peggiora.

Pur avendo seguito i validi consigli della sottoscritta, il soggetto in esame continua ad avere problemi.

Vita grama quella di un leumure con un occhio a mandorla e l'altro semi chiuso, già.

Vi spiego:

Ho cercato di affrontare la crisi... ma chi dovrebbe collaborare con me collabora poco, indi per cui non ho avuto nessuna occasione di indossare la gonna. Conseguenza: Meno lavoro. Conseguenza alla conseguenza: Mi deprimo.

Ho finalmete eliminato l'uomo C dalla mia vita. Come? Dicendogli una bugia. Ho detto che tornando in patria ho rincontrato una persona che mi ha riaperto ferite che credevo chiuse da tempo. L'unica verità nel discorso fatto è che qualcosa mi ha riaperto, ma non era una ferita. O almeno così dicono. Conseguenza: Mi squilla meno il cellulare. Conseguenza alla conseguenza: Mi deprimo.

Sto iniziando il distacco psicologico dall'uomo B autoconvincendomi per il mio bene che sarà bello riuscire a dirgli NO quando mi chiederà con quel suo sorrisino del cazzo sussurando tra i denti per non farsi sentire dagli altri: "Stasera dormi da me?" Conseguenza: Per ora non c'è, bisogna vedere se tra un mese, quando forse lo rivedrò, riuscirò a fare lo stesso ragionamento. Conseguenza alla conseguenza: Ma devo aspettare un mese per levarmi sta soddisfazione? Mi deprimo.

Tasto dolente e non ancora analizzato in modo approfondito è il punto "non so cosa voglio dalla vita" ma credo che questo sia una costante di ogni essere umano e, quindi, non mi sforzo.

E allora capisco perchè... Ecco perchè l'occhio tremulo si è fermato per 24 ore per poi ricominciare la sua fase sussultoria come se niente fosse mai stato interrotto ieri sera... era una grama consolazione ad aver risolto solo un punto e mezzo dei vari punti.

Un modo per dirmi "Brava!" ma senza grandi premi, solo 24 ore di tranquillità.
Un modo per spronarmi a far di tutto per reagire a tutto.
Un orzaiolo frutto dell'incitamento del mio corpo alla decisione, alla reazione, alla ribellione!
Un orzaiolo da prendere positivamente.
Un orzaiolo del bene.


Ah, dimenticavo, il ciclo...

... Ancora non mi è venuto.

Buonanotte.

*sezione 'gnurant:

L'orzaiolo (volgaVmente chiamata oVzaiola) è un infiammazione acuta delle ghiandole sebacee alla base delle ciglia. Può formarsi esteriormente alla palpebra se colpisce una ghiandola di Zeis o internamente se colpisce una ghiandola di Meibomio. E' causata generalmente da un infezione batterica.
Trattamento: Non cercare di strizzare l'occhio in quanto si rischia la propagazione dell'infezione.
( NDR: ahahahaha -.- ahahahahahahahaah -.- ...ehm AHAHAHAH -.-'' scusate)

Ps.
Non è che ne sappia più di voi, finchè non l'ho avuta anni e anni e anni e anni fa non sapevo nemmeno cosa fosse. L'ho scoperto solo vivendo.

martedì 3 marzo 2009

Occhio tremulo

E' un caso secondo voi che da due giorni a questa parte ho l'occhio sinistro che non smette di "tremulare"?

Ci sono periodi in cui il nervosismo avanza.
Perchè è difficile essere donna.
E' difficile essere in fase pre-ciclo.

Certo se fossi nata uomo sarei gay, teoria ormai consolidata nel tempo, ma almeno non avrei il ciclo.

Ho deciso che:
1- non mi piace la crisi
2- non mi piace l'occhio tremulo
3- non mi piace l'uomo C
4- non voglio l'uomo B
5- non lo so

Analizziamo le cause del punto 2...
Per farlo bisogna fare un cenno a tutti gli altri punti descritti:
La crisi porta carenza di lavoro, la carenza di lavoro porta allo stress, lo stess porta al nervosismo, il nervosismo porta al punto 2.
L'uomo C è nella fase "sconfinamento", lo sconfinamento porta allo stress, lo stess porta al nervosismo, il nervosismo porta al punto 2.
L'uomo B è nella fase trombiamo allegramente ogni volta che ci vediamo (ergo ogni volta che torno in patria, ciò vuol dire che attualmente l'ultimo incontro con tale soggetto risale a 5 giorni fa) ma non è quello che voglio e l'ho scoperto in questi giorni, scoprire che una cosa che faccio in realtà è qualcosa che non voglio causa stress, lo stess porta al nervosismo, il nervosismo porta al punto 2.
Il non lo so, inteso come non so cosa voglio dalla vita causa stress, lo stess porta al nervosismo, il nervosismo porta al punto 2.

Quindi mi sembra al quanto scontato che il soggetto in esame è nervoso.

Soluzione al problema:
Eliminare l'uomo C facendo in modo che capisca che quello che si è messo in testa senza che nessuno gliel'abbia detto è del tutto sbagliato.
Eliminare l'uomo B dalla vita sessuale e fare in modo che rimanga solo l'amicizia visto che, preso come amico, non provoca particolari insofferenze.
Fare di tutto per rendere più proficuo il lavoro fregandosene della crisi (ergo indossare gonne in fase di firma del contratto)
Farsi un bagno caldo per accelerare l'arrivo del ciclo in modo da evitare le pippe mentali premestruali che inducono ad una serie di concetti astratti della vita con relativi castelli (in fase di ristrutturazione) in aria.

Svolgimento:
Vi faremo sapere.

Distinti saluti,
Leumure dagli occhi a mandorla.

giovedì 26 febbraio 2009

Già visto!

Le mie giornate ultimamente sono composte al 10% da déjà vu.

Non è bello ve lo assicuro.

Nel momento in cui ho il déjà vu mi sembra di entrare in un loop vorticoso.

Ho già detto quella frase, ho già vissuto quella situazione, ho già sentito quella frase, ho già visto quel/quei volti, ho già preso quella decisione...

Chi non ha mai avuto un déjà vu alzi la mano.
Ok, avete alzato la mano tutti.

Ma chi ne ha almeno 3 o 4 al giorno come me?
Bene, la classe è composta da tante persone ma non ho visto nessuno alzare la mano...

Dato che questa cosa mi sta succedendo molto spesso mi è sembrato doveroso documentarmi sui significati e ho scoperto che la sensazione di déjà vu è un fenomeno che ha a che fare con la sovrapposizione della memoria a breve e a lungo termine: la prima è responsabile degli eventi che si percepiscono come presenti, mentre la seconda, di quelli che si percepiscono come passati.

Ed è spiegata scientificamente come una sorta di epilessia che causa una disfunzione del sistema nervoso.

AH!

Sono epilettica a livello nervoso, quindi!

Ora. Come fare a risolvere questa cosa? Perchè, sia ben chiaro, io so di essere pazza ma so anche che a tutto c'è una spiegazione scientifica.

Documentandomi non ho trovato nessun caso di déjà vu estremo.
C'è addirittura chi lo classifica come una sorta di potere veggente.
AHAHAHAAH non sono una maga, anche se mi piacerebbe esserlo - se dovessi vivere in un mondo fantasy-

Quindi, l'unica cosa che posso fare è rassegnarmi al déjà vu, farmelo piacere, trovarci i lati positivi e non farmi nessun problema quando accade...

Quindi l'unica cosa che posso fare è rassegnarmi al déjà vu, farmelo piacere, trovarci i lati positivi e non farmi nessun problema quando accade...

Quindi l'unica cosa che posso fare è rassegnarmi al déjà vu, farmelo piacere, trovarci i lati positivi e non farmi nessun problema quando accade...

Visto? Non è bello... ;P

mercoledì 25 febbraio 2009

Il lavoro, i suoi annessi e i suoi connessi

Ho un lavoro che mi porta a conoscere tante persone, per lo più uomini, per lo più uomini di razza maiale.

Nel senso che, non credo che tutti gli uomini siano di razza maiale, ma molti che ho conosciuto io tramite il mio lavoro, lo sono.

Il mio lavoro.

Già... dobbiamo precisare innanzitutto che il mio lavoro mi porta spesso ad apparire quella che non sono.

Sono "costretta" ad indossare vesti che se fosse per me non metterei mai.
Io sono nata con le scarpe basse, con i jeans larghi e le fasce nei capelli.
Ma quando esco per andare al lavoro indosso i tacchi, le camice, gonne e i capelli devono essere sempre in ordine.

Detta così potrebbe sembrare che io faccia un lavoro non propriamente legale, e invece, lavoro per un'azienda procacciando clienti/aziende tramite una banca.
Quindi, se fate due più due, i miei clienti sono quasi tutti amministratori delegati, direttori di azienda, titolari... etc etc.

Descrizione del soggetto narrante: Sono una ragazza normale o al massimo caruccia, ma niente che risalti agli occhi più di tanto.

Eppure... potrei scrivere una serie infinita di tentativi di approcci da parte degli uomini di razza maiale.

Esempi:
Saluto con mani sui fianchi, abbracci e baci, inviti a pranzo piuttosto che a cene, inviti a pranzi o a cene per non parlare di lavoro, inviti a non parlare di lavoro, inviti a non parlare, inviti...

Ieri pomeriggio ero da uno di loro, si pavoneggiava descrivendomi il suo lavoro con frasi e paroloni inglesi. Mi vendeva la sua azienda e mi diceva di essere contento della crisi perchè, proprio grazie a lei, il suo lavoro stava andando alla grande. -.-'

Ad un certo punto ha iniziato un discorso lungo, pesante, insostenibile e mentre la sua voce si trasformava in un suono simile a quello dei grandi dei cartoni animati di Charlie Brown pensavo: "Ma io... che ci sto a fare qui? Cioè... fingo di essere una persona diversa da quella che in realtà sono, fingo di essere interessata a ciò che mi viene detto ma in realtà l'unica cosa che so è che in questo momento ho sonno. E ho talmente sonno che mi addormenterei ascoltando la litanìa di 'sta persona che cerca di convincermi che:

Il suo lavoro è figo, lui è figo!

Che è sempre in giro, che oggi è qui ma domani ha un meeting a verona, e dopodomani dorme a milano ma che poi si troverà a roma per cena per poi tornare a milano il giorno dopo perchè deve tenere un convegno e si vanta di riuscire a fare più cose contemporaneamente, si vanta che guadagna in un mese quello che io guadagno in un anno e bla bla blz... E BASTA!"

Finalmente smette di parlare... guardo il foglio pieno di appunti che inconsciamente avevo preso e inizio a parlare io.

Finisce l'incontro: Mi alzo, mi metto il cappotto e mentre lo faccio il marpione mi guarda e mi dice: "Cara, devo dire che ti trovo in splendida forma!" si avvicina e mi stringe la mano per salutarmi... mi stringe la mano... mi stringe la mano e non la molla.
E come per magia il suo sguardo da pesce lesso si moltiplica per N volte.

Io sorrido, ringrazio del complimento e intanto penso "Mollami porco! Quella mano è mia, rendimela, non è che perchè ho finto di essere interessata a quel che dicevi ora hai diritto a tenere la mia mano per più di 5 secondi" - e intanto i secondi passavano, e il mio sorriso diventava sempre più di circostanza, così decido di mettere l'altra mano sulla sua per dare una scossa e tirarle entrambe...

SBAGLIO!

Ad un certo punto, senza manco volerlo, mi sembrava stessimo facendo il giochino idiota che si fa da bambini, quello in cui uno mette la mano sotto l'altro sopra poi ancora una mano sopra lasciando scivolare quella di sotto per rimetterla sopra...

"E ora come ne esco da questa situazione?" - pensavo

Lampo di genio, agisco:
Piego leggermente il polso verso di me e guardo l'ora.

"Oddio sono le cinque! Scusami "Tal dei Tali" devo scappare che ho un altro appuntamento!"

Lui mi lascia le mani e con occhio trigliesco e voce da cretino mi dice: "Alloooora ci vediamo la prossimaaaa seeeettimana!"

DOH! E' vero... devo vederlo ancora una volta la prossima settimana.

"Certo che ci vediamo la prossima settimana (brutto porco) - sorrido- mi raccomando aspetto da parte tua il file compilato (grandissimo maiale) -sorrido ancora-!"

Esco dal suo ufficio e inizio a pensare... ma questo... a parte che è uno degli uomini più brutti che abbia mai visto in vita mia... ma poi... ha una fede grossa come una casa, un nano già nato e uno in arrivo... si può essere così ignobilmente e paraculamente viscidi?

La risposta, purtroppo, è Sì!

Ma tanto l'uomo D, quello che ancora sto cercando, non sarà così... NO NO... no... ehhhh no... mah!

domenica 22 febbraio 2009

Valutazioni e svalutazioni

Eccoci qui.

La Santa Nutella è finita. Di fianco a me troneggia, vittoriosa su tutto, una bottiglia di tennet's che mi tiene compagnia.

In questo giorno ho riflettuto sulla motivazione del secondo blog e ho trovato una spiegazione plausibile:

Svalutazione.

Troppo semplice leggermi, troppo semplice trovarmi.

Ormai l'avvento di internet ci rende raggiungibili in ogni dove e la cosa ha risvolti positivi e altri negativi.

Decido quindi di vivere nell'abisso, essere letta da pochi eletti, essere piccola nel mio piccolo.

Inutile analizzare i pregressi, andiamo sul concreto, su quello che accade attualmente nella mia vita a livelllo sentimentale.

Innanzitutto sono una donna. Una donna che, come mille della mia età, è vicina a non essere vicina alla sua realizzazione.

Di recente la mia vita è cambiata, ho cambiato posto geografico e in poco più di un mese sono già nei casini, come sempre... ovviamente.

Se esistesse un premio per le persone che riescono a mettersi in situazioni complicate io lo vincerei di sicuro!

Il trittico che si presenta attualmente nel mio piatto è il seguente:

A) Uomo latino
B) Uomo impiegato
C) Uomo monoespressivo

Sono in ordine di portata e non d'importanza anche perchè... non saprei chi mettere al primo posto, chi al secondo e chi al terzo... anzi non saprei chi mettere al primo e al secondo posto, al terzo sì!

Anyway...

Uomo A prestante e molto piacevole. Ultimo incontro: Oggi
Uomo B similmezzo innamoramento risalente a pochi mesi fa dove, dopo aver confessato i miei sentimenti sono stata debitamente sfanculata con un giramento di spalle stile film americano e una frase tipica tipo: "Attualmente non voglio perdere la mia libertà". Ultimo incontro: c.a. 2 settimane fa
Uomo C monofacciale e monoespressivo, in qualsiasi momento... e quando dico qualsiasi dico VERAMENTE qualsiasi. Ultimo incontro: Oggi

Non scrivo per capire chi scegliere perchè so benissimo che nessuno dei tre è adatto a me.

Analizziamone i motivi:

Uomo A. Grandissima testa di cazzo. (positivamente parlando) Uguale alla mia. Troppo simili... se dovessimo fare le cose in modo serio finiremmo per odiarci. Adorabile.
Uomo B. Grandissimo figlio di puttana. (negativamente parlando) Con tutto il rispetto alla madre. Dietro un volto da impiegatuncolo si nascondono sentimenti poco umani. Credevo fosse amore e invece era na cazzata, nonostante ciò non posso smettere di volergli bene.
Uomo C. Passatempo. In assoluto l'unica persona che dovrebbe proteggersi da me. Devo trovare un modo per far sì che lo capisca senza dirglielo.

Sentimento:

Uomo A. Amici, complici, amanti. Stiamo bene quando siamo insieme, stiamo bene quando siamo lontani. Ci vogliamo bene senza problemi e senza gelosie. Fase: Consolidati nel tempo
Uomo B. Prima che lui si comportasse male con me l'ho fatto io con lui. Sembrava quasi stessimo combattendo una guerra a suon di cattiverie. Fase: la guerra, a quanto pare, non è ancora finita ma la miglior difesa è l'attacco.
Uomo C. Non lo conosco bene anche se lo conosco da più di 15 anni. Sentimento senza fondamento. Fase: conoscenza.

Sesso:

Uomo A. Sò soddisfazioni. Se non sapessi che le cose tra di noi non andrebbero me ne sarei già innamorata. Valutazioni meramente sessuali: 8; Valutazioni meramente emozionali: 6 1/2
Uomo B. Poco fantasioso ma molto passionale. Capace di farti sentire al fulcro di ogni sua attenzione. Non solo prima durante e dopo il sesso. Valutazioni meramente sessuali: 6; Valutazioni meramente emozionali: 8 1/2
Uomo C. Monofacciale. Con la stessa espressione guarda me, una pera, una banana, un bottone, un cane e la maniglia della porta. Valutazioni meramente sessuali: 6 1/2; Valutazioni meramente emozionali: 4+

Questo è quanto attualmente. Quindi niente di concreto tutto di fittizio, un po' come il resto se è per questo.

Attualmente ho l'uomo C (pastina al brodo) alle calcagne, l'uomo B (ravioli panna e prosciutto) geograficamente lontano e l'uomo A (cannelloni) presente ogni volta che ci cerchiamo.

Sono alla ricerca dell'uomo D che spero mi levi davanti questo trittico e mi presenti un bel secondo tipo carne alla griglia... perchè di questi primi mi sono un po' stufata e in più sono pure intollerante al glutine...

venerdì 20 febbraio 2009

Il leumure dagli occhi a mandorla

mmm
queso blog nasce con un bicchiere di santa nutella in mano dove ciò che affonda nella crema alla nocciola non è un cucchiaino da caffè ma un cucchiaio da brodo.

Realmente io un blog ce l'ho già e non so nemmeno perchè ne sto iniziando un altro ma non interroghiamoci sulla follia delle persone assecondiamola solamente, credo sia la cosa migliore...

Quindi un bel "welcome" a chi mi leggerà condito da un "aloha" con tanto di coroncina di fiori... no no... non coroncina di fiori con fascia viola... non state lì a grattarvi e preoccuparvi.


E' T UUUU T T O S O T T O C O N T R OOOO L L O